Probiotici innovativi
Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete
Tumore Ovaie
San Antonio Breast Symposium

Rischio di recidive di eventi cardiaci dopo insorgenza della menopausa nelle donne con sindrome congenita da QT lungo tipo 1 e 2


Le donne con sindrome congenita del QT lungo hanno un aumentato rischio di eventi cardiaci dopo l'inizio dell'adolescenza, più pronunciato tra le portatrici del genotipo LQT2.
E' stato ipotizzato che i cambiamenti ormonali legati alla menopausa possano influenzare il rischio clinico in questa popolazione.

E' stata utilizzata l'analisi di eventi ripetuti per valutare il rischio di recidiva di sincope durante i periodi di transizione verso la menopausa e post-menopausa ( 5 anni prima e dopo l'età di insorgenza della menopausa, rispettivamente ) tra 282 donne LQT1 ( n=151 ) e LQT2 ( n=131 ) inserite nel Long-QT Syndrome Registry.

L'analisi multivariata ha mostrato che il rischio di recidiva di sincope ( n=150 ) tra le donne LQT2 è risultato significativamente aumentato sia in fase di transizione verso la menopausa ( hazard ratio, HR=3.38, P=0.005 ) che nel periodo postmenopausale ( HR=8.10, P inferiore a 0.001 ) rispetto al periodo riproduttivo.

L'aumento del rischio è stato evidente tra le donne che hanno o non hanno ricevuto terapia estrogenica.
Al contrario, tra le donne LQT1, l'inizio della menopausa è stato associato ad una riduzione del rischio di recidiva di sincope (HR=0.19; P=0.05, P=0.02 per l'interazione genotipo-menopausa ).

Solo 22 donne ( 8% ) hanno presentato arresto cardiaco abortito o morte cardiaca improvvisa durante il follow-up.
La frequenza di arresto cardiaco o morte cardiaca improvvisa mancati ha mostrato un'associazione genotipo-specifico simile con l'inizio della menopausa.

In conclusione, l'inizio della menopausa è associato a un significativo aumento del rischio di eventi cardiaci ( con ricorrenti episodi di sincope) in donne LQT2, suggerendo che in questa popolazione è necessario un attento follow-up e una terapia continua a lungo termine. ( Xagena2011 )

Buber J et la, Circulation 2011; 123: 2784-2791


Gyne2011 Cardio2011



Indietro